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ANTARCTICLAND
Legge del 23 gennaio 2008, n. 1 sull'Ambiente

Art. 1
Principi generali
Finalità

Finalità di questa legge è la preservazione di Antarctiland, un ambiente di fatto incontaminato per quanto riguarda le riserve naturali, gli elementi paesaggistici, la flora, la fauna e il patrimonio culturale, e per questo viene istituita sull' intero territorio nazionale, di 1.554.424 kmq un’area protetta denominata ««Parco Nazionale di Antarcticland». che diventa così la maggiore area protetta esistente del pianeta. In questo quadro la legge consente l’insediamento, la ricerca e alcune attività commerciali purché non siano nocive per l’ambiente.

Ambito di applicazione

Fatti salvi i limiti imposti dalle leggi internazionali, questa legge si applica all’intera area terrestre di Antarcticland e le sue acque fino ai limiti territoriali.

Definizioni

Ai fini della presente legge, s’intende per:
a)   inquinamento: immissione nell’aria, nell’acqua o nel terreno di materie solide, liquide o gassose, rumore e vibrazioni, luce e radiazioni, qualora in base alla valutazione del ministro dell’Ambiente di Antarcticland  tali fattori possano causare danni o molestie all’ambiente;
b)   rifiuti: oggetti e sostanze di proprietà personale di scarto. Sono considerati rifiuti anche gli oggetti e sostanze residui provenienti dal terziario, da industrie manifatturiere, impianti di depurazione ecc; non sono considerati tali acqua o gas di scarico;
c)   raccolta: caccia, uccellagione e pesca;
d)   flora: organismi monocellulari, alghe, licheni, funghi, muschi, felci e piante vascolari capaci di fotosintesi che crescono spontanee nell’ambiente di Antarcticland;
e)   fauna: animali monocellulari, invertebrati e vertebrati che crescono in natura nell’ambiente di Antarcticland;
f)   patrimonio culturale: tracce di attività umane passate, inclusi strutture e siti di tutti i tipi, al di sopra e al di sotto della superficie terrestre, nel mare, sul fondo marino, nei corsi d’acqua;
g)   strutture e siti: qualsiasi elemento del patrimonio culturale che è fisicamente collegato al terreno o associato a una località specifica;
h)   oggetti storici mobili: qualsiasi elemento del patrimonio culturale non rientrante nella definizione di struttura o sito;
i)   residente: persona il cui nome è iscritto nel registro anagrafico di Antarcticland o personale scientifico residente oltre 30 giorni all’ anno;
j)   turista: chiunque non sia residente o permanga nel Territorio Nazionale meno di 30 giorni all’ anno;
k)   motoveicolo:  mezzo di trasporto motorizzato, per uso su strada o fuori strada;
l)   mezzo aeronavale a motore: velivoli, hovercraft, navi, barche e altri mezzi a motore;
m)   traffico motoristico: impiego di motoveicoli o mezzi aeronavali a motore;
n)   attività: impresa sporadica, ricorrente o continua di natura commerciale o non commerciale;
o)   dirigente d’impresa: persona che dirige un’impresa, ovvero per conto della quale e nel cui interesse viene gestita un’impresa.

Art. 2
Le autorità preposte a legiferare in relazione alla protezione ambientalee di Antarcticland

Le autorità preposte a legiferare in relazione alla protezione ambientale di Antarcticland sono:
a) il Reggente di Antarcticland
b) il ministro dell’Ambiente
c) un Consiglio istituito dal ministro, con il beneplacit del Ministro, d’ora in avanti: Consiglio preposto
d) Il Consiglio dei Ministri
Qualora sia considerato necessario, l’autorità conferita a un organismo subordinato ai sensi della presente legge può essere avocata da un’autorità superiore tra quelle preposte alla protezione ambientale.

Dovere di preservazione e principi relativi all’esercizio dell’autorità

Chiunque soggiorni o gestisca un’impresa in Antarcticland dimostrerà la dovuta attenzione e la dovuta cautela per evitare danni o molestie non necessari all’ambiente naturale o al patrimonio culturale.
Il dirigente d’impresa si assicurerà che chiunque esegua un lavoro o partecipi ad attività per le quali l’impresa è responsabile sia a conoscenza delle norme stabilite dalla presente legge o in conformità a essa riguardo alla protezione di flora, fauna, patrimonio culturale, e ambiente naturale di Antarcticland in generale.
Le linee guida stabilite costituiranno la base dell’esercizio dell’autorità ai sensi di questa legge. In particolare, le autorità si assicureranno che l’esercizio dell’autorità ai sensi di questa legge e delle sue singole norme, se considerato nel complesso, sia conforme a queste direttive.

Principio cautelare

Quando un organismo amministrativo manchi d’ informazioni adeguate sugli effetti che un’impresa potrebbe produrre sull’ambiente naturale o sul patrimonio culturale, eserciterà l’autorità di cui è dotato ai sensi della presente legge in modo tale da evitare eventuali danni all’ambiente.

Sostenibilità ambientale complessiva

Qualsiasi attività avviata in Antarcticland sarà valutata in base alla sua sostenibilità ambientale complessiva. La persona responsabile per i danni ambientali pagherà i costi sopportati per prevenire o limitare i danni all’ambiente e al patrimonio culturale saranno coperti dalla persona o dall’ente che ha o avrebbe causato tali danni. Analogamente, i costi sopportati per prevenire o limitare l’inquinamento e i problemi relativi allo smaltimento dei rifiuti saranno coperti dalla persona che ha o avrebbe causato tali problemi.

Tecnologia ecocompatibile e immissioni fattoriali

In Antarcticland le attività dovranno fare uso di tecnologie atte a salvaguardare quanto più possibile l’ambiente, salvo qualora importanti considerazioni economiche relative a un’attività già esistente indichino che è preferibile l’impiego di una tecnologia diversa, e sulla base di una valutazione complessiva si concluda che tale impiego è ammissibile.
Nelle attività di Antarcticland, i prodotti chimici o biotecnologici che possono causare danni o molestie all’ambiente saranno sostituiti con prodotti che sulla base di una valutazione ambientale complessiva presentino minori rischi per l’ambiente, salvo non sia altrimenti stabilito sulla base di importanti considerazioni economiche relative a un’attività già esistente.

Art. 3
Aree protette
Principio fondamentale

In Antarctiland ci saranno aree circoscritte che:
a)   includano l’intera gamma di varietà di habitat e di tipi paesaggistici;
b)   contribuiscano alla salvaguardia di zone da conservare o di valore storico particolari;
c)   proteggano gli ecosistemi terrestri e marini;
d)   contribuiscano alla salvaguardia delle zone incontaminate e della natura.

Norme relative alle aree circoscritte

Il Reggente di Antarcticland o il ministro dell’Ambiente istituiranno aree circoscritte con apposito provvedimento. I provvedimenti indicheranno i limiti dell’area circoscritta e la sua finalità, e comprenderanno norme che regolino l’impiego dell’area. Nei provvedimenti il Reggente di Antarcticland può vietare o regolare qualsiasi attività, inclusi l' accesso o il passaggio che, da soli o in combinazione con altri tipi d’uso, potrebbero ostacolare il conseguimento degli obiettivi della protezione.

Procedure amministrative

Nella prima fase di preparazione dei provvedimenti relativi all’istituzione, all’estensione o alla revoca di un’area protetta, o riguardanti notevoli emendamenti alle norme per la sua difesa, il ministro dell’Ambiente collaborerà con le autorità, le organizzazioni pubbliche ecc. che abbiano particolare interesse nella decisione. Il ministro dell’Ambiente pubblicherà un annuncio su almeno un giornale che abbia larga diffusione in Antarcticland, dove sarà riferito delle misure di salvaguardia programmate. Nella misura del possibile proprietari fondiari e titolari di diritti verranno informati per iscritto e sarà loro concesso un lasso di tempo ragionevole per esprimere un’opinione prima che sia stilata la proposta delle misure protettive da applicare. Durante la preparazione di tali proposte, saranno verificate le conseguenze di attività importanti nella zona.
Le proposte sarnno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di Antarcticland e su almeno un giornale a larga diffusione in Antarcticland, e sarà affissa per pubblica lettura in almeno un luogo di facile accesso. Il termine per la presentazione di commenti o proposte di modifica sarà di almeno due mesi.

Protezione ad interim

Per poter prevenire danni a zone di particolare rilevanza ambientale, il ministro potrebbe decretare la protezione ad interim in attesa di una decisione finale sulla questione. Chiunque in conformità alla Legge sulla pubblica amministrazione abbia diritto di appello può appellarsi al decreto.

Pubblicazione dei Decreti di circoscrizione

I relativi decreti saranno pubblicati in conformità con la Legge su almeno un quotidiano a larga diffusione in Antarcticland e una volta approvati sulla Gazzetta Ufficiale di Antarcticland.

Art. 4
Parchi tematici

Si possono proteggere grandi aree di habitat naturale intatte o quasi incontaminate trasformandole in parchi tematici qualora siano importanti per la ricerca o offrano l’opportunità di conoscere il patrimonio naturale e culturale di Antarcticland.
In un parco tematico non è consentita alcuna attività che abbia un effetto duraturo sull’ambiente naturale o il patrimonio culturale. Il paesaggio e, se possibile, il fondo del mare con le piante, la vita animale, e le formazioni geologiche saranno protetti contro lo sviluppo, l’edificazione, l’inquinamento e altre attività, incluso l’accesso e il passaggio, che possano influire sull’ambiente naturale o disturbarlo.

Riserve naturali Patrimonio dell’ Umanità

Si possono dichiarare riserve naturali Patrimonio dell’ Umanità le aree intatte o quasi del tutto incontaminate se:
a)   contengono ecosistemi sistemi significativi o vulnerabili;
b)   includono un tipo particolare di habitat o formazioni geologiche particolari;
c)   sono altrimenti di particolare importanza per la flora e la fauna, oppure
d)   sono di particolare interesse scientifico.
A una riserva naturale Patrimonio dell’ Umanità si può dare protezione assoluta (divieto di circolazione). I regolamenti possono contenere disposizioni relative alla protezione del patrimonio culturale nella riserva.

Biotopi e geotopi Patrimonio dell’ Umanità

Aree di particolare importanza per la flora o la fauna o che contengono formazioni geologiche importanti o significative possono essere dichiarate biotopi o geotopi Patrimonio dell’ Umanità.
In tali aree si dovranno evitare le attività che potrebbero influenzare o disturbare la flora o la fauna oppure danneggiare le formazioni geologiche, ovvero in contrasto con le finalità delle misure di protezione. I regolamenti possono contenere disposizioni relative alla protezione del patrimonio culturale nell’area protetta.

Ambienti culturali

Le aree di particolare valore storico e culturale possono essere dichiarate ambienti culturali. Negli ambienti culturali si eviteranno le attività che possono ridurre il valore della zona.

Status internazionale delle aree considerate Patrimonio dell’ Umanità

Per mezzo dei provvedimenti il Reggente di Antarcticland può concedere a una zona considerata Patrimonio dell’ Umanità uno status speciale e porla sotto la tutela di una convenzione internazionale sulla protezione dell’ambiente o del patrimonio culturale. Gli effetti di questo status internazionale avranno valore di legge in Antarcticland.

Gestione delle aree considerate Patrimonio dell’ Umanità

Nelle aree considerate Patrimonio dell’ Umanità istituite in conformità alla presente legge, il ministro dell’Ambiente può effettuare la gestione che ritiene necessaria per conseguire le finalità della misura di protezione e fare in modo che la popolazione possa accedere all’area e godere l’ambiente naturale e il patrimonio culturale nell’ambito degli obiettivi delle misure di protezione. Se la gestione e quanto previsto per l’accesso della popolazione si ripercuotono sui diritti dei cittadini, questi devono esserne informati in anticipo.

Esenzione dai decreti di protezione

In presenza di ragioni scientifiche o particolari di altra natura, le autorità preposte alla protezione ambientale possono concedere esenzioni da un decreto di protezione purché questo non contrasti con le finalità del decreto di protezione e non abbia ripercussioni significative sul valore che si tutela nell’area.
Nelle esenzioni concesse ai sensi del comma precedente, alle motivazioni della decisione sarà acclusa una valutazione delle autorità preposte alla protezione ambientale riguardo all’eventuale impatto dell’esenzione sull’ambiente e all’importanza assegnatagli.

Art. 5
Flora e fauna

Le disposizioni di questo articolo si applicano a tutte le specie di flora e fauna di terra o di mare.

Principi generali

La flora e la fauna di terra e di mare saranno gestite in modo tale da conservare la produttività naturale e la diversità delle specie e dei loro habitat, e da proteggere le zone naturali per le generazioni future. In questi limiti si possono effettuare raccolte controllate e limitate. Salvo altrimenti disposto dalla presente legge, sono protette tutte le specie florofaunistiche, inclusi i loro nidi, uova e tane.

Importazione di flora o fauna, ecc.

L’importazione di esemplari selvatici vivi di specie animali o vegetali che sono già presenti o che possono insediarsi nelle zone disabitate di Antarcticland può avvenire soltanto previa autorizzazione del ministro o in base ai provvedimenti di cui al seguente comma. Questa disposizione si applica anche ai cuccioli o alle uova di dette specie.
Il Reggente di Antarcticland può emanare provvedimenti che regolino le importazioni di cui al precedente comma e regolino l’esportazione di esemplari vivi e morti di tutte le specie animali e vegetali, nonché riguardanti i relativi prodotti.

Importazione e trasferimento di organismi, ecc.

Senza il permesso delle autorità preposte alla protezione ambientale, nessuno può:
a)   importare specie animali o vegetali che non siano già presenti in natura in Antarcticland;
b)   trasferire specie animali o vegetali autoctone da una zona a un’altra in Antarcticland, o
c)   intraprendere azioni per la diffusione del salmerino Artico, inclusa la liberazione di pesci, avannotti o uova vive nei corsi d’acqua, nei fiordi o nel mare, oppure la liberazione di altri organismi viventi nei corsi d’acqua.

Flora

Nessuno può danneggiare o asportare la flora.

Raccolta di esemplari vegetali per motivi scientifici o privati

È consentita la raccolta di funghi e alghe per uso privato. La raccolta di esemplari vegetali per la ricerca o per scopi didattici è consentita purché non intacchi in misura significativa la popolazione locale della specie vegetale interessata.

Fauna

Nessuno può cacciare, catturare, ferire o uccidere animali o danneggiarne uova, nidi o tane salvo previa autorizzazione in base a quanto previsto nella presente Legge.
Dal 1° Dicembre al 31 Marzo nessuno può usare la sirena di una nave, sparare o produrre altri forti rumori a meno di un miglio navale da una colonia di uccelli marini.
È proibito adescare, inseguire o altrimenti cercare gli animali polari in modo tale da disturbarli o da esporre a rischi altri animali o essere umani.
Senza autorizzazione del Ministero dell’Ambiente nessuno può somministrare agli animali anestesia o agenti immobilizzanti.
È proibito usare veleni o sostanze chimiche per uccidere. Il casi particolari il Ministro dell’Ambiente può concedere deroghe da questa proibizione.

Disposizioni generali relative alla raccolta

La raccolta e la raccolta di uova e piume è consentita solo per le specie indicate dal Ministero e su richiesta specifica e giustificata.  La raccolta di una particolare specie è consentita solo nel periodo e nella misura previsti dai provvedimenti del Consiglio Preposto. Il periodo in cui è consentita la raccolta non dovrà coincidere con la stagione di cova o nidificazione di una specie. Tuttavia il Ministro dell’Ambiente può concedere l’autorizzazione a raccogliere uova e piume.  La raccolta dovrà essere effettuata senza infliggere sofferenze alla specie in ogetto e senza mettere a rischio la vita umana. Il Consiglio Preposto emanerà provvedimenti relativi alla caccia, all’uccellagione e alla pesca d’acqua dolce, inclusi i metodi e le attrezzature impiegati per la raccolta.
Nel prendere decisioni attinenti alle questioni trattate in questa sezione, verrà tenuto conto di quanto necessario per assicurare che la raccolta non alteri in misura significativa la composizione e lo sviluppo delle razze in questione.

Diritto di raccolta di animali

Chiunque ha diritto di raccogliere animali, uova e piume in conformità con le disposizioni di legge, salvo qualora le cirocolari del Ministero non stabiliscano altrimenti.
La raccolta può essere effettuata da chi detiene una licenza apposita o per ragioni di sopravvivenza. Nessuno può ottenere una licenza prima di avere compiuto i 16 anni di età. Il Ministro può emanare altri regolamenti attinenti alle licenze, alle tasse sulle licenze e per ogni animale ucciso, alla preparazione e agli esami previsti come requisiti per ottenere una licenza di caccia, al diritto di partecipare alla caccia e all’uccellagione per scopi scientifici e ad altre condizioni della raccolta.
Per alcune specie particolari il Ministro può emanare provvedimenti in cui sia previsto che esse possono essere raccolte soltanto da residenti oppure con l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente. Inoltre il Ministro dell’Ambiente può regolare ulteriormente la raccolta tramite provvedimenti locali. Un’autorizzazione può stabilire determinate condizioni, tra cui la zona o il periodo in cui si applica, la quantità che può essere raccolta, e i sistemi di raccolta o le attrezzature che possono essere utilizzati.
Il Ministro dell’Ambiente può concedere ai cacciatori che utilizzano trappole e che trascorrono l’inverno in capanne apposite il diritto esclusivo di raccolta in una zona e in un periodo determinati. Prima della concessione di tali diritti esclusivi, il Ministro dell’Ambiente annuncerà pubblicamente il termine entro il quale si può presentare domanda per la concessione di diritti esclusivi. I decreti che concedono diritti esclusivi indicheranno le specie contemplate da tali diritti. I diritti esclusivi possono prevedere condizioni, tra cui quelle relative alle ispezioni e ai controlli, e all’addestramento previsto. Il Ministro dell’Ambiente può redigere provvedimenti relativi alla disposizione delle aree in cui ci siano diritti esclusivi per la raccolta con le trappole.

Autorizzazioni speciali per l’uccisione di animali

Il Ministro dell’Ambiente può rilasciare autorizzazioni speciali per uccidere animali che rimangono vicini a insediamenti permanenti o temporanei, e che rappresentano un rischio per le persone o possono provocare danni materiali significativi. Si possono uccidere animali soltanto previa autorizzazione e qualora sia stato fatto ogni ragionevole sforzo per prevenire lesioni o danni all’ eco-sistema.

Cani

Nelle zone di accesso e passaggio generale, quando non sono al guinzaglio i cani devono essere adeguatamente controllati. Il Ministro dell’Ambiente o chi da lui autorizzato può stabilire la norma che i cani devono essere tenuti al guinzaglio in aree determinate.

Tassidermia, ecc.

La tassidermia non è consentita in Antarcticland. Anche se in base al presente articolo è proibita, il ministro dell’Ambiente può concedere deroghe per scopi scientifici o per altre ragioni particolari.

Il patrimonio culturale

Strutture, siti e oggetti storici mobili in Antarcticland saranno protetti e salvaguardati come parte del patrimonio e dell’identità culturale, e come elemento di un sistema coerente di gestione ambientale.

Reperimento, gestione e manutenzione

Il Consiglio Preposto ha il diritto di reperire, estrarre, esaminare e documentare gli elementi protetti del patrimonio culturale. Dopo che tali operazioni sono state completate, strutture e siti saranno riportati alla loro condizione precedente, salvo quando non sia altrimenti deciso dal consiglio. Il ministro dell’Ambiente può asportare oggetti storici mobili e prendere le misure necessarie per proteggerli.
Il Ministro dell’Ambiente può riordinare o recintare strutture o siti protetti oppure prendere le misure necessarie per conservarli ed esporli, incluso lo sgombro dell’area circostante, per esempio per evitare lesioni a esseri umani e animali. Tali misure possono essere attuate anche nella zona di sicurezza. Misure non relative all’ordinaria manutenzione, quali il restauro, la ristrutturazione e la rimozione, devono essere approvate dal Consiglio Preposto.

Esportazione e restituzione di oggetti storici mobili

Nessuno può esportare da Antarcticland reperti storici mobili protetti originari di Antarcticland o ritrovati sul suo territorio.
Il divieto del precedente comma non si applica quando sia stata autorizzata, in base alla normativa vigente, la conservazione permanentemente o temporanea fuori dal Territorio di Antarcticland.
In casi speciali il Consiglio Preposto può concedere autorizzazioni per l’esportazione. Per quanto attiene alla restituzione di oggetti culturali esportati illegalmente, le norme relative al patrimonio culturale saranno applicate in Antarcticland nella misura adeguata.

Art. 6
Aree di terreno a uso pianificato

Le disposizioni di questo articolo si applicano alle aree prescritte dal Reggente di Antarcticland nei regolamenti sulle aree di terreno a uso pianificato. Nelle aree di terreno a uso pianificato, la pianificazione di cui a questo articolo faciliterà il coordinamento dei vari interessi correlati all’uso del terreno e alla progettazione delle costruzioni. Sarà alla base delle decisioni per l’uso e la protezione delle risorse e per lo sviluppo, e contribuirà a favorire le considerazioni estetiche.

Responsabilità per la preparazione del piano d’uso del terreno

L’usufruttuario o concessionario del terreno o chi autorizzato dal Ministro è responsabile della pianificazione in ciascun’area di terreno a uso pianificato, e dovrà assicurarsi che entro detta area la pianificazione l’uso e la protezione del terreno siano effettuati in linea continuativa.

Contenuto del piano d’uso del terreno

Ci sarà un piano per l’uso del terreno per ciascun area di pianificazione con norme aggiuntive indicanti l’uso attuale e futuro del terreno per l’intera area. Il livello di dettaglio del piano può variare a seconda delle necessità specifiche del Governo riguardo all’uso del terreno. Il piano sarà abbastanza particolareggiato da conseguire la finalità delle disposizioni di questo articolo.
Il piano per l’uso del terreno, o di parti di esso, andrebbe revisionato in base a quanto richiesto dalle circostanze. L’organo competente per la pianificazione d’uso del terreno dovrebbe valutare se il piano vada rivisto almeno ogni cinque anni.
Il piano dovrà, quando necessario, indicare:
a)   Aree edificabili, se necessario con ulteriori informazioni sul tipo di edifici previsti.
b)   Aree per igloo.
c)   Aree di patrimonio culturale, aree dell’ambiente naturale e aree per la ricreazione all’aria aperta, distinte o congiunte.
d)   Aree di ricerca.
e)   Cammini, piste, aeroporti e porti.
f)   Aree per usi speciali o per la protezione del mare e dei corsi dell’acqua, incluse aree per il traffico, aree di pesca, aree dell’ambiente naturale, e aree per la ricreazione all’aria aperta, distinte o congiunte.

Preparazione del piano d’uso del terreno

L’organo competente per la pianificazione si assicurerà che il lavoro venga adattato alla situazione in ciascuna area di terreno a uso pianificato. Per una pianificazione adeguata in ciascuna area di terreno a uso pianificato potrà esserci un comitato consultivo permanente che esprimerà pareri sui piani proposti.
Gli organismi che hanno obblighi riguardo all’utilizzo delle risorse, alle misure di protezione, allo sviluppo economico, culturale o sociale entro l’area di terreno a uso pianificato hanno il diritto di partecipare alla pianificazione. Se l’organo competente per la pianificazione lo richiede, tali persone od organismi dovranno partecipare ai lavori del comitato consultivo per le questioni di pianificazione.
All’avvio del processo di pianificazione, l’organo competente per la pianificazione dovrà dare pubblico avviso dell’imminente inizio della pianificazione, o comunque rendere noto in modo adeguato al pubblico il processo di  pianificazione. Durante la preparazione o la revisione di un intero piano d’uso del terreno, l’organo competente per la pianificazione stilerà un programma di pianificazione, spiegando le questioni che verranno affrontate nel piano. A enti, organizzazioni ecc. che vengono toccati dal processo di pianificazione e che hanno un interesse speciale in esso sarà data l’opportunità di esprimere il proprio parere sul programma di pianificazione. Il programma di pianificazione definitivo verrà reso pubblico dall’organo competente per la pianificazione affinché il quadro e le premesse per il piano possano essere dibattuti pubblicamente.
Le bozze del piano saranno depositate per il pubblico esame, e inviate a enti, organizzazioni ecc. che sono coinvolti nel processo di pianificazione e hanno in esso un interesse speciale così che possano esprimere pareri. È possibile fissare un termine per sottoporre commenti, come minimo di sessanta giorni. Le autorità del Governo centrale possono sollevare obiezioni alla bozza di piano soltanto se tratta questioni di loro competenza. Il Ministro può stabilire quali organi possano sollevare obiezioni.
Titolari di diritti o altre parti interessate possono presentare proposte di pianificazione all’organo competente. L’organo competente per la pianificazione esaminerà tali proposte quanto prima possibile. Se l’organo competente per la pianificazione ritiene che non ci sia luogo a portare avanti la proposta, questa decisione verrà notificata al proponente per iscritto. Se per l’area in questione esiste un comitato permanente per la pianificazione, il proponente può richiedere che la questione gli sia sottoposta.

Approvazione del piano

Dopo la consultazione pubblica prevista dalla normativa, l’organo competente per la pianificazione sottometterà la proposta di piano definitiva al Ministro dell’Ambiente o all’ente preposto dal ministro.  Se non sono state sollevate obiezioni, o se si è tenuto conto delle obiezioni, il ministro dell’Ambiente o l’ente da lui preposto potrà decidere di ratificare il piano. La decisione di ratificare un piano sarà presa non più di un mese dopo il ricevimento del documento di pianificazione completo, salvo che in circostanze eccezionali. In tali casi questo verrà notificato per iscritto prima della scadenza all’organo competente per la pianificazione, indicando quando sarà presa la decisione. I piani approvati dovranno essere inviati al ministro per conoscenza.
Nel caso in cui siano state sollevate obiezioni e non siano state prese in considerazione nel piano, il Ministro dell’Ambiente potrà mediare. Se la sua mediazione non porterà a una soluzione, il caso sarà inviato al ministro. Il ministro potrà apportare al piano qualsiasi emendamento ritenga necessario.
L’organo competente per la pianificazione si assicurerà che il piano approvato sia pubblicizzato in modo adeguato almeno in un giornale di Antarcticland e pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale di Antarcticland».

Effetti del piano d’uso del terreno

Nuove attività come costruzione, edificazione, lavori, demolizione, scavo, spostamenti di terra, estrazione da giacimenti e utilizzo di altre risorse, come pure l’assegnazione di proprietà per tali scopi, saranno conformi all’uso del terreno previste nel piano approvato e alle altre disposizioni in esso contenute. La protezione ha la precedenza sul piano. Si possono fare eccezioni per ragioni d’ interesse pubblico.

Divieto temporaneo di attività

Se il Ministro dell’Ambiente o un altro organo preposto dal ministro ritiene che per una parte di un’area vada approntato un piano revisionato o più particolareggiato, detto organo può disporre che le attività non vengano avviate sino all’approvazione del piano. Il periodo di divieto non può eccedere l’anno. In casi particolari il ministro può prolungare questo termine.

Piano d’uso del terreno del Governo centrale

Se è necessario per eseguire estensioni e opere edilizie ingenti, per attuare misure di protezione, o per altre considerazioni di interesse pubblico, il ministro stesso può preparare e ratificare un piano d’uso del terreno in conformità a quanto previsto dal presente articolo.

Richieste di permessi fuori dalle aree di terreno a uso pianificato, e dentro a dette aree quando non esista un piano approvato d’uso del terreno

Fuori dalle aree di terreno a uso pianificato, e dentro a dette aree quando non esista un piano approvato d’uso del terreno, va richiesto un permesso alle autorità per la protezione ambientale di Antarcticland per le seguenti attività:
a)   alterazione fisica del terreno;
b)   attività che possono causare inquinamento;
c)   alberghi o altri luoghi che offrono una sistemazione per la notte al grande pubblico;
d)   attività che possono avere un impatto su strutture protette;
e)   altre attività che potrebbero creare pressioni sull’ambiente di Antarcticland dove il ministro abbia emanato norme a riguardo;
f)   alterazione di installazioni esistenti o del loro uso se questo cambia la natura dell’installazione o il suo impatto sull’ambiente naturale.
Prima di avviare un’attività di questo tipo bisogna ottenere l’autorizzazione. La domanda dovrà descrivere l’impatto che l’attività potrebbe avere sull’ambiente. Il ministro potrà emanare disposizioni chiedendo che le domande vengano rese note per essere commentate o depositate per il pubblico esame. Chiunque fornisca ulteriori informazioni riguardo a un’attività pianificata può chiedere che il ministro dell’Ambiente decida se per tale attività sarà prevista un’autorizzazione in conformità con questa sezione. II ministro deciderà quali informazioni vadano fornite per arrivare a una simile decisione. Prima di avviare un’attività o assegnare una proprietà in un’area di terreno a uso pianificato con piano approvato, il capo dell’impresa dovrà informare l’organo competente per la pianificazione e il Ministro dell’Ambiente o altro ente da lui preposto. Andranno fornite informazioni sufficienti per poter stabilire se l’attività o l’assegnazione siano conformi al piano.

Art. 7
Inquinamento e rifiuti

Nessuno può possedere, fare o intraprendere qualcosa che potrebbe comportare un rischio d‘inquinamento. Qualora vi sia un pericolo di inquinamento in contrasto con questa legge o con decisioni prese in conformità a essa, la persona responsabile per l’attività da cui insorge il pericolo farà in modo che si intervenga per prevenire l’inquinamento. Le autorità preposte alla protezione ambientale possono emanare direttive riguardo alle misure da prendere.

Sostanze pericolose per l’ambiente

Nessuno può scaricare nell’ambiente sostanze per esso pericolose. Il ministro può decidere che certi prodotti contenenti sostanze pericolose non vengano importati o utilizzati in Antarcticland.

Scarichi delle navi

Nessuno può scaricare rifiuti in mare da una nave o altre imbarcazioni, a meno di 200 miglia nautiche dalla costa di Antarcticland. Tuttavia, alle piccole imbarcazioni e consentito scaricare in mare aperto rifiuti alimentari non contaminati o piccole quantità di acqua reflua proveniente da attività sanitarie.

Scarico e incenerimento di rifiuti e di altri materiali

Lo scarico e l’incenerimento di rifiuti e di altri materiali da parte di navi o altre imbarcazioni sono vietati. Il ministro può emanare normative contenenti eccezioni al divieto di scarico.

Obblighi connessi agli impianti di depurazione delle acque reflue e responsabilità per le questioni operative

Il Ministro dell’Ambiente o altra persona da lui autorizzata può emanare la disposizione che gli edifici entro l’area di terreno a uso pianificato siano collegati a un impianto per la depurazione delle acque reflue. Il ministro può stabilire chi sarà tenuto a far funzionare gli impianti di purificazione ed eventualmente la rete fognaria a essi associata.

Inquinamento acuto - sistema di emergenza e notifica

Chiunque sia coinvolto in attività che potrebbe provocare inquinamento acuto dovrà provvedere a un sistema di emergenza per prevenire, scoprire, bloccare, eliminare o limitare le conseguenze di tale inquinamento. Il ministro può chiedere alla persona responsabile dell’attività di presentare un piano di emergenza che deve essere approvato. Per l’approvazione dei piani di emergenza possono essere imposte altre condizioni.
Il ministro può emanare norme relative agli obblighi imposti dal dovere di provvedere a un sistema di emergenza e ai costi per un sistema di emergenza pubblico.
Nel caso di inquinamento acuto o di rischio di inquinamento acuto, la persona responsabile dovrà informarne senza indugio il Ministro dell’Ambiente. Chiunque venga a conoscenza di attività contro l’ ambiente ha il dovere di informare il ministero, a meno che questo non risulti palesemente superfluo.  Inquinamento acuto significa inquinamento che si verifica all’improvviso e che non è consentito in conformità alla presente legge.

Rifiuti

Fuori da un’area di terreno a uso pianificato, nessuno può scaricare rifiuti. Nelle aree di terreno a uso pianificato i rifiuti devono essere scaricati o lasciati soltanto nelle località espressamente designate allo scopo. I rifiuti devono essere depositati in modo da evitarne la dispersione. Nessuno può importare rifiuti in Antarcticland.
Il ministro può emanare norme:
a)   relative a provvedimenti per ridurre la quantità dei rifiuti;
b)   relative alla consegna, alla raccolta, alla ricezione, al trasporto, allo smistamento e al trattamento dei rifiuti;
c)   per ordinare che certi tipi di rifiuti siano riciclati o inviati altrove per essere riciclati;
d)   per ordinare che i rifiuti siano inviati altrove per essere trattati.
Il costo dei provvedimenti adottati in conformità al comma precedente sarà sostenuto dalla persona o entità che possiede o ha generato i rifiuti.
Il Ministro dell’Ambiente può ordinare che sia approntato un piano per la gestione e la riduzione dei rifiuti nelle area di terreno a uso pianificato da lui individuate. Il ministro può stabilire chi debba rispondere per la raccolta congiunta e lo smaltimento dei rifiuti nelle aree di terreno a uso pianificato.

Tariffe per il trattamento delle acque reflue (di scarico) e dei rifiuti ecc.

Il ministro o l’organo da lui autorizzato può emanare norme relative alle tariffe e ai costi annuali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Saranno stabilite tariffe che coprano del tutto i costi, senza però superare il totale dei costi di avviamento e di esercizio sia del sistema di trattamento delle acque reflue, incluse le reti fognarie, sia del sistema per lo smaltimento dei rifiuti. Il ministro può emanare norme relative alle tasse sui rifiuti da imporre su merci vendute o importate in Antarcticland.

Art. 8
Accesso e passaggio
Disposizioni generali relative all’accesso e al passaggio nell’ambiente naturale

Il diritto di pubblico accesso e di pubblico passaggio nell’ambiente naturale si applica anche in Antarcticland, salvo le limitazioni imposte dalla presente legge.
In Antarcticland accesso e passaggio avranno luogo in modo da non danneggiare, inquinare o altrimenti compromettere l’ambiente naturale o il patrimonio culturale, e da non recare inutile molestia agli esseri umani o agli animali.

Proibizione di accesso o passaggio di bassa sostenibilità ambientale

Il ministro dell’Ambiente può proibire l’accesso, il passaggio o mezzi di trasporto di bassa sostenibilità ambientale.

Restrizioni all’accesso e al passaggio in aree speciali

Al di fuori delle aree considerate Patrimonio dell’ Umanità, il ministro dell’Ambiente può proibire o regolare l’accesso o il passaggio in aree delimitate per tutto l’anno o in certi periodi dell’anno quando questo è considerato necessario per proteggere l’ambiente naturale, il patrimonio culturale, le provviste di acqua potabile o le ricerche scientifiche.

Imposta di soggiorno

Il Ministro dell’Ambiente in accordo con il Ministro del Turismo di Antarcticland può emanare norme relative a un’imposta di soggiorno per i visitatori di Antarcticland. Tale imposta non può essere applicata ai residenti. L’imposta è riscossa dall’Erario di Antarctiland ed affluisce al Fondo per la Protezione Ambientale di Antarcticland del Ministero dell’ Ambiente.

Uso di velivoli

I velivoli non possono atterrare sulle navi, sulla terraferma o sull’acqua senza espressa autorizzazione del Ministero dell’ Ambiente o della Reggenza.  Nessuno può portare un velivolo a meno di un miglio marino di distanza da una grande colonia nota di mammiferi o uccelli. Il Ministro dell’Ambiente può emanare norme relative alle altitudini minime di volo per i velivoli e all’uso di velivoli per scopi turistici.

Art. 9
Attuazione e sanzioni

Chiunque abbia modificato l’ambiente di Antarcticland trasgredendo alle disposizioni stabilite in questa legge o ai sensi di questa legge si farà carico delle necessarie azioni riparatorie per evitare un ulteriore impatto ambientale e, se possibile, riportare l’ambiente allo stato originario per mezzo di azioni adeguate quali raccolta, pulizia, rimozione, liberazione di organismi, o livellamento del terreno e gli verranno cominate le sanzioni pertinenti. Le attività che di per sé possono avere un impatto significativo sull’ambiente sono consentite soltanto previa autorizzazione del Ministero dell’Ambiente.
L’obbligo di provvedere ad azioni riparatorie e di ripristinare l’ambiente non sussiste quando sarebbe particolarmente irragionevole in vista del costo e dei risultati delle misure prese, dell’impatto ambientale dell’infrazione, della colpa e della situazione finanziaria del trasgressore, senza preclusione ad eventuali azioni penali.  Entro il quadro di questa sezione, il Ministro dell’Ambiente può emanare direttive relative alle azioni riparatorie e restitutive che vanno eseguite, , incluse direttive concernenti l’uccisione di organismi vivi cui si applica la trasgressione, o la restituzione di organismi vivi o oggetti del patrimonio culturale al loro sito originario.
Le pene per delitti ambientali sono dettate dal Ministro della Giustizia o dal Reggente, dopo un processo effettuato da un Giudice Speciale nominato in accordo tra il Ministro dell’ Ambiente e il Ministro della Giustizia, con pene di un minimo di 2 a 30 anni di reclusione e con multe da un minimo di 20 mila Antarctic (ART) a 1000 milioni di Antarctic (moneta equiparata all’ Euro).
I delitti e crimini ambientali sono perseguibili anche fuori del territorio di Antarcticland e sarà competente il Tribunale Speciale Ambientale di Antarcticland o qualsiasi Tribunale Internazionale riconosciuto da Anatrcticland.

Diritti di proprietà di vegetali e animali  trattati in contravvenzione alla presente legge ecc.

Vegetali e animali che vengono raccolti, intrappolati o uccisi in contravvenzione alla presente legge, o uccisi in contravvenzione alla presente legge, appartengono al Ministero dell’ Ambiente di Antarcticland. Lo stesso vale per animali o piante selvatiche trovate morte.
Il ministero deciderà come disporre di tali piante e animali. Se il ministero non può accedere a essi il Ministro dell’Ambiente può chiedere che le venga pagato un risarcimento equivalente al loro valore.

Risarcimento

Chiunque provochi danni ambientali contravvenendo a quanto disposto nella presente legge o ai sensi di essa è tenuto a pagare un risarcimento per la perdita economica risultante dai danni ambientali, a prescindere dalla presenza di colpa da parte sua. Chi abbia contribuito indirettamente al danno ambientale (consegnando merci o servizi, effettuando ispezioni o controlli o in qualunque altro modo) è tenuto a pagare solo qualora si possa provare che lo ha fatto con intenzione o per negligenza.
In conformità alla legge, la responsabilità si applica anche a:
a)   perdite finanziarie subite perché il danno ambientale previene o impedisce l’esercizio del diritto di pubblico accesso e passaggio in relazione ad attività scientifiche o commerciali;
b)   i costi di interventi ragionevoli per ridurre o attenuare i danni ambientali o per riportare l’ambiente al suo stato originario, ovvero le perdite inerenti a detti provvedimenti;
c)   i costi sopportati da chiunque per rimuovere i rifiuti lasciati in contravvenzione alla legge.
Il Ministro dell’Ambiente può ordinare a chiunque abbia causato danni ambientali, contravvenendo alle norme contenute nella presente legge o emanate ai sensi di essa, di pagare un risarcimento ambientale al Ministero dell’ Ambiente di Antarcticland. Le sanzioni possono essere appellate al Tribunale Speciale Ambientale di Antarcticland. L’ammontare del risarcimento da pagare sarà stabilito sulla base del valore di ciò che è stato danneggiato, l’entità e la durata del danno ambientale, la colpa del trasgressore, altre sanzioni imposte al trasgressore e le circostanze generali.
Una decisione del Ministro dell’Ambiente relativa al risarcimento ambientale è applicabile per mezzo di procedimento esecutivo se non viene appellata entro cinque (5) giorni dalla data della notifica. L’obbligo di pagare il risarcimento no esime da un eventuale procedimento penale. Se la richiesta di risarcimento viene presentata al Tribunale Speciale Ambientale di Antarcticland nell’ambito di un processo penale, di un’azione civile o di un’opposizione al procedimento esecutivo, la corte può aprire un processo incentrato interamente sulla richiesta di risarcimento. La sentenza relativa non può essere appellata. La notifica della sentenza dovrà informare sulle disposizioni della presente legge.
Questa sezione si applica nei casi in cui non sia altrimenti previsto da accordi internazionali applicati ad Antarcticland.

Ammenda coercitiva

Onde garantire l’attuazione di quanto disposto dalla presente legge o di decisioni prese in conformità a essa, il Ministro dell’Ambiente può imporre un’ammenda coercitiva da pagare al Ministero dell’ Ambiente di Antarcticland tramite l’Erario di Antarcticland. Può essere imposta un’ammenda coercitiva quando venga scoperta una lieve contravvenzione alle norme. L’ammenda diventa effettiva se la persona responsabile non provvede a rimediare alla cosa entro il termine fissato dal Ministro dell’Ambiente. Può essere imposta preventivamente un’ammenda coercitiva in presenza di motivi particolari, e in tali casi diventa effettiva dalla data di riscontro di una contravvenzione. Si può decidere che l’ammenda coercitiva continui a essere effettiva fino a quando la situazione illegale perdura, o che sia pagabile ogni volta che abbia luogo la contravvenzione. Tuttavia, l’ammenda coercitiva cessa di essere dovuta qualora per la persona responsabile sia impossibile onorare l’impegno per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
Se la contravvenzione è stata commessa a nome di una società o di altra associazione, di una fondazione o di un ente pubblico, di norma l’ammenda coercitiva sarà imposta all’ente interessato. Se un’ammenda coercitiva viene imposta a un gruppo di società, le somme maturate possono anche essere recuperate dalla società madre.

Attuazione diretta

Qualora non vengano adempiuti gli obblighi derivanti dalla presente legge o da decisioni prese ai sensi di essa, il Ministro dell’Ambiente può adottare le misure necessarie per assicurarne l’adempimento. Prima che accada, il Ministro dell’Ambiente dovrà darne comunicazione, richiedendo al responsabile di provvedere a sanare la situazione entro un arco di tempo limitato. La comunicazione non è obbligatoria nel caso in cui sia urgente provvedere nell’interesse dell’ambiente o qualora non sia stata stabilita l’identità del responsabile.
Il ministro dell’ambiente può chiedere al responsabile la restituzione dell’ammontare delle spese sostenute per adottare le misure di cui sopra. La restituzione può essere imposta per mezzo di provvedimenti esecutivi.

Art. 9
Difesa Ambientale del Territorio

Sono preposti alla difesa ambientale del territorio di Antarcticland:
a)   La Polizia di Antarcticland;
b)   Gli agenti e funzionari del Ministero dell’ Ambiente di Antarcticland;
c)   I Cavalieri della pace del Sovrano Ordine dei cavalieri di Antarcticland;
d)   Le autorità internazionali, i cittadini di Antarcticland, membri di associazioni e organizzazioni ecologiste, quando autorizzate o in caso di flagrante delitto.

Grave e flagrante delitto ambientale

In caso di grave e flagrante delitto ambientale le persone preposte alla difesa ambientale del territorio di Antarcticland che non siano membri delle forze dell’ ordine nazionali o di altro paese amico, assumeranno automaticamente il titolo di Pubblico Ufficiale con pieni poteri di polizia, avendo facoltà di avvisare, notificare, esigere e trarre in arresto con tutti i mezzi disponibili, incluso l’ uso proporzionato della forza.  Le persone tratte in arresto dovranno essere tradotte al più vicino Tribunale Speciale Ambientale di Antarcticland o al porto più vicino e consegnate alle autorità affinchè siano processate.

Diritto di persecuzione

In caso di flagrante e  grave delitto e che gli infrattori si diano alla fugga in imbarcazioni, sottraendosi all’ arresto, le persone preposte alla difesa del Territorio e le loro imbarcazioni, avranno piena autorità per perseguire gli infrattori anche in acque internazionali e, secondo la gravità del caso, potranno speronare ed in caso necessario affondare le imbarcazioni degli infrattori, prestando soccorso agli stessi e traendoli in arresto.

Art. 10
Disposizioni finali e norme aggiuntive

Il Reggente di Antarcticland e il Ministro dell’ Ambiente possono emanare norme aggiuntive per l’attuazione della presente legge.

Art. 11
Entrata in vigore

La presente legge entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dello Stato di Antarcticland.

Il Ministro dell’Ambiente
S.E. Petter Johannesen

Il Reggente
S.A. Giovanni Caporaso Gottlieb

 

 
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